Officina segreta

Lunedì, 29 Agosto 2016

Tra il 1940 e il 1986 Lea Botteri fu una presenza discreta ma costante nell'orizzonte artistico trentino. Spirito appartato e contemplativo, coltivò con assiduità il proprio talento dedicandosi esclusivamente all'arte dell'incisione su legno. A trent'anni dalla scomparsa, il Museo Diocesano le rende omaggio con una mostra retrospettiva che attinge alla ricca collezione di grafica del Novecento costituita da mons. Giovanni Battista Fedrizzi e alla raccolta privata custodita dalla sua erede, Milena Bruti Orsingher.

In mostra saranno esposti cinquanta esemplari delle oltre centocinquanta xilografie realizzate dall'artista, unitamente ad alcune matrici e a una selezione di ex libris, la maggior parte dei quali inediti. A fronte di questa cospicua produzione, la posizione di Lea Botteri rimase sostanzialmente estranea ai grandi mutamenti artistici avvenuti nel secondo dopoguerra. La sua attività creativa rimase così una sorta di "officina segreta", condivisa con pochi colleghi e amici e con il pubblico molto selezionato delle mostre di grafica. Anche per queste ragioni il suo nome è oggi scomparso dal dibattito critico, secondo un destino di oblio che ha toccato anche le altre protagoniste femminili della xilografia italiana del Novecento, come Livia Bencini Carpanetti ed Emma Quilici Buzzacchi.

L'esposizione intende riportare l'interesse sulla figura dell'artista trentina, valorizzando al contempo un importante fondo grafico del Novecento custodito dal Museo Diocesano.

Un'esposizione curata da Roberto Pancheri.
Quando dall'11 giugno al 29 agosto (chiuso martedì, 26 giugno, 15 agosto)

Orario da mercoledì a lunedì 10-13 e 14-18

Dove Museo Diocesano Tridentino, piazza Duomo, Trento

Per info: Officina segreta.